Inclusione
A differenza delle strutture assistenziali tradizionali, La Fonte si fonda sul concetto di quotidianità condivisa. L’inclusione inizia abbattendo le barriere tra chi assiste e chi è assistito: chi lavora e le persone accolte vivono insieme, creando un ambiente domestico dove ogni individuo è valorizzato come membro di una famiglia. Questo approccio restituisce dignità e senso di appartenenza.
L’inclusione non è vista come semplice “integrazione”, ma come il riconoscimento del valore unico di ogni persona. Attraverso laboratori occupazionali, attività educative e artistiche e cura degli spazi comuni, la struttura permette a ciascuno di esprimere le proprie abilità. L’obiettivo è stimolare l’autodeterminazione, supportando la persona nel raggiungimento del massimo grado di autonomia possibile, nel rispetto dei suoi tempi e desideri.
La Fonte agisce come un ponte tra la disabilità o il disagio sociale e la comunità esterna. La struttura diventa un luogo di scambio culturale e umano, combattendo attivamente il pregiudizio e l’isolamento. Inoltre, viene offerto il sostegno umano, esistenziale e professionale in funzione del recupero del proprio benessere inteso come soddisfacimento dei bisogni esistenziali oltre che relazionali